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A cosa servono le agenzie letterarie?

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Le Agenzie di Servizi
Nella vita di tutti i giorni, siamo spesso costretti a doverci occupare di cose di cui faremmo volentieri a meno. Se dovete rinnovare il passaporto o la patente di guida, se avete da organizzare una festa o una manifestazione, se intendete pianificare la vostra prossima vacanza, si aprono di fronte a voi due strade.
Potete armarvi di buona volontà e occuparvi personalmente della cosa, oppure potete rivolgervi a un'Agenzia specializzata.
Se optate per la prima soluzione dovete far ricorso a tutta la vostra pazienza. Non avete che da rimboccarvi le maniche e cominciare a darvi da fare. E allora via, in giro per uffici a farvi timbrare documenti, oppure per locali alla ricerca di quello più adatto alla festa che avete in mente, oppure un occhio alle cartine geografiche e la mano sul telefono via a individuare un percorso interessante e a prenotare gli alberghi giusti per le tappe del vostro viaggio.
Se invece avete deciso per la via più "comoda", non dovete far altro che affidare tutta la missione ai professionisti dell'Agenzia alla quale vi siete rivolti. Questi operatori del terziario sono nati apposta per giocare sulla nostra pigrizia e sulla nostra scarsa conoscenza del mondo burocratico, o mondano, o geografico. Così, a fronte di una tariffa più o meno alta, questi "angeli degli sfaticati", questi "paladini dei pigri" si fanno carico al posto vostro di questi ingrati compiti, lasciandovi liberi di dedicare il vostro tempo ad attività più interessanti.
 
Ma cosa c'è da aspettarsi nei due casi?
 
Se vi siete affidati ad un'Agenzia qualificata, il lavoro che sarà svolto per voi sarà senz'altro di buona qualità, ma presumibilmente sarà svolto diversamente da come l'avreste pensato voi. Forse ci metterete qualche giorno in più per ricevere il vostro passaporto rinnovato. Probabilmente la vostra festa filerà liscia e senza imprevisti, ma sarà anche meno originale di quella che avevate in mente. E di certo le tappe di un viaggio organizzato saranno meno avventurose e genuine di quelle di una vacanza "fai da te"...
 
Però, quanto tempo avete guadagnato nel frattempo!
 
Questa perdita di originalità è in qualche modo un prezzo da pagare rivolgendosi ad un'Agenzia. Ma non è il solo: è ovvio che il tutto vi costerà di più! Sia perché al prezzo delle singole attività dovrete aggiungere la quota dovuta all'Agenzia, ma anche perché non è affatto detto che l'Agenzia scelga sempre la soluzione più economica e vantaggiosa per ogni dettaglio, come invece fareste voi agendo in prima persona!
D'altra parte se sapete di essere allergici alle attività un po' noiose, conoscete la vostra pigrizia e vi rendete perfettamente conto che l'alternativa all'agenzia sarebbe soltanto quella di farvi beccare dalla stradale con la patente scaduta, o di rinunciare del tutto alle vostre vacanze, beh, forse è proprio il caso di rifletterci un po' su!
 
Le Agenzie Letterarie
Questa premessa un po' lunga, dedicata alle Agenzie di servizi in genere, mi è sembrata necessaria prima di cominciare a parlare delle Agenzie Letterarie vere e proprie. Noi del Rifugio, su questi operatori ne abbiamo sentite di tutti i colori. Li abbiamo sentiti maledire da qualcuno, osannare da qualche altro, e come sempre pensiamo che la verità sia più o meno nel mezzo.
Diciamo subito che secondo noi il lavoro ed il tempo che un Autore deve mettere in conto se decide di promuovere da solo la propria opera presso le case editrici è davvero tanto. Come già detto altrove sulle nostre pagine, un'azione promozionale seria non può coinvolgere meno di cento editori e molti mesi di attività attenta e sistematica. Non tutti gli Autori sono disposti a farlo, lo sappiamo bene. Molti di essi preferiscono dedicare il proprio tempo libero a scrivere piuttosto che a cercare indirizzi, scrivere lettere di presentazione e sinossi, spedire lettere, inviare fax, stampare e rilegare copie del proprio romanzo etc. È un atteggiamento comprensibile. E soprattutto per costoro, l'idea di rivolgersi ad un'Agenzia va presa seriamente in considerazione! Al contrario, chi sa darsi da fare in proprio e si sente animato dal motto "chi fa da sé fa per tre" può decidere di seguire con attenzione e determinazione i consigli riportati sulle nostre pagine, e giungere senza dubbio ad ottimi risultati!
Quello che va senz'altro evitato è il restare pericolosamente in bilico tra queste due situazioni. Non rivolgersi ad un'Agenzia, ma non darsi neppure adeguatamente da fare per trovare il proprio editore è senza dubbio la strada migliore per restare inediti a vita.
Chiarito questo, possiamo cominciare ad affrontare con calma i temi che riguardano più da vicino i rapporti tra le Agenzie Letterarie e gli Autori.
 
La Valutazione
Comincerei col dire che bisogna partire con la consapevolezza che affidare un proprio manoscritto ad un'agenzia letteraria non significa assolutamente che quel testo verrà sicuramente pubblicato e diventerà un libro.
Nel rivolgersi ad un Agenzia bisogna ricordare che questi operatori del mondo del libro svolgono diversi compiti per i propri Autori e che il primo, e forse il più importante, è proprio quello della valutazione del testo. Ogni seria Agenzia deve essere in grado di fornire all'Autore, in un tempo ragionevole, un'attenta scheda di valutazione del testo in esame. La scheda può contenere critiche e suggerimenti utili a migliorare la qualità del testo o anche indicazioni per la realizzazione di opere future. Questo è senz'altro il primo servizio che l'Autore deve pretendere ed ottenere dall'Agenzia Letteraria. Al di là dei giudizi di parte di parenti e amici, la valutazione professionale dell'Agenzia (come del resto quella della Lettura Incrociata del Rifugio) è il primo vero banco di prova per la vostra opera. Solo a valle della valutazione, l'Agenzia è in grado di giudicare se l'opera è pubblicabile e, in caso affermativo, individuare, e poi contattare, gli editori più adatti al testo esaminato.
A quest'ultimo aspetto è utile dedicare un'attenta analisi. È bene esplicitare subito che non tutti i manoscritti di Autori Esordienti sono abbastanza buoni per diventare un libro. Il nostro lavoro con la Lettura Incrociata e le informazioni che ci provengono da Editori ed Agenzie, mostrano anzi che la percentuale delle opere davvero buone è decisamente esigua, solitamente inferiore al 20% o al 15% delle opere ricevute. Ancora meno sono poi i testi così buoni da poter essere ritenuti interessanti per le case editrici più grandi e conosciute.
 
L'Editing
Può capitare a volte, e anzi capita spesso, che un testo presenti diversi elementi interessanti ma che risulti anche pieno di errori, sbavature, ingenuità e cali stilistici tali da farlo considerare all'agente impresentabile, nella sua forma attuale, ad un editore.
E' per questo che un altro servizio fondamentale offerto dalle Agenzie Letterarie è quasi sempre quello di editing.
La maggior parte degli scrittori, già alla prima opera completata, pensa di aver appena realizzato un grande capolavoro della letteratura italiana. Sarà perché ci sembra incredibile di essere appena riusciti a completare addirittura la stesura di un intero romanzo, sarà perché noi autori esordienti non ci rendiamo conto che questa esperienza capita, in realtà, ad un gran numero di persone e non soltanto a pochi eletti come immaginiamo, il risultato è che spesso diamo per scontato che è "buona la prima!", tanto che ci si vanta, a volte, di non rimettere mai più le mani sulle cose già scritte...
In realtà, a chi riesce a perseverare nella scrittura, capita spesso, rileggendo i suoi primi scritti, di trovarli immaturi, acerbi, grossolani, in altre parole... migliorabili. Quando le idee ci sono ma difetta ancora l'esperienza di scrittore, la mano di un professionista del mondo del libro è quasi sempre necessaria per trasformare un testo di difficile lettura o di scarsa presa sul lettore in qualcosa di più adatto alla pubblicazione. Nella fantasia popolare è l'editore stesso a scorgere le potenzialità di un lavoro non ancora scremato e a dedicare il suo impegno, o quello dei suoi collaboratori, nel trasformare quel manoscritto pieno di errori e di sbavature in un best seller. Ma questa che potrebbe essere la trama di uno dei vostri romanzi, non coincide affatto con la realtà! Un po' per una banale questione di domanda e offerta (ogni casa editrice ha sempre tanto di quel materiale inedito da poter pubblicare che non vi è ragione di incaponirsi su un testo che richiede tanto lavoro di editing) un po' perché spesso è oggettivamente difficile scorgere il capolavoro nascosto sotto una valanga di errori ortografici, grammaticali o di stile, di fatto, un testo troppo sgrammaticato ha scarse possibilità di venir preso in seria considerazione da un buon editore. Proprio per questo, a valle della valutazione iniziale del testo, le agenzie possono offrire spesso un servizio di editing su quel manoscritto. L'argomento verrà discusso più avanti in questo articolo, ma è chiaro che, quando viene offerto, il servizio di editing è a pagamento. D'altra parte non si può pensare che l'agente investa ore o giorni di lavoro di un suo editor contando solo su una percentuale dei guadagni che potrebbero derivare dall'eventuale pubblicazione del vostro libro. Però, il risultato del lavoro di editing è una delle poche cose certe che vi resteranno a valle della vostra esperienza con l'Agenzia: anche se non riuscirete a pubblicare col loro aiuto, vi resterà tra le mani un testo migliore e più presentabile che potrete continuare a proporre con le vostre forze. E' come se, per vendere la vostra vecchia auto, decideste di portarla prima dal carroziere per metterla in gran tiro: non è detto che poi riuscirete a venderla grazie alla vostra azione di maquillage, ma quel che è certo e che dopo, vi resterà almeno un'auto in condizioni migliori di prima!
 
I canali preferenziali
Le Agenzie Letterarie, soprattutto quelle davvero valide, possono spesso usufruire di canali preferenziali per raggiungere editori di grandedi prestigio e a diffusione nazionale, Editori solitamente del tutto inaccessibili per gli Autori Fai da te. Ma per poter mantenere questa posizione privilegiata, e potersi così permettere, di tanto in tanto, di presentare con successo qualche testo decisamente valido ad una casa editrice grande e famosa, l'Agente deve per forza di cose non intasare questo canale con materiale scadente. Anche se un'Agenzia Letteraria ha degli stretti rapporti di lavoro con una grande casa editrice, i criteri di selezione utilizzati al suo interno sono molto stretti, e ben poche delle opere che vengono sottoposte all'Agenzia arriveranno nelle mani del grande editore.
Queste considerazioni hanno una duplice interpretazione: da un lato indicano che le opere veramente valide, attraverso un'Agenzia seria hanno una probabilità più alta di raggiungere, attraverso un canale preferenziale, case editrici altrimenti irraggiungibili; dall'altro lato si può sempre pensare che, in teoria, un'opera giudicata non sufficientemente buona dall'Agente, e quindi non proposta al grande editore, avrebbe avuto qualche chance in più se non fosse transitata attraverso l'Agenzia. Ma questo solo in teoria! Perché sappiamo bene che le porte delle grandi case editrici sono davvero sprangate per Autori Esordienti sprovvisti di adeguata presentazione!
 
Lo smistamento
A valle della valutazione dell'opera, ed eventualmente del suo editing, restano dunque tre possibilità:
  • L'opera viene valutata davvero bene, e l'Agente decide quindi di proporla ai migliori editori del suo carnet.
  • L'opera viene giudicata pubblicabile, ma l'Agente preferisce proporla agli altri editori della sua lista, magari anche a case editrici che pubblicano a fronte di un contributo dell'Autore.
  • L'opera è da considerare non pubblicabile e l'Agente rinuncia alla sua gestione.

In quest'ultimo caso, il compito dell'Agente è considerarsi concluso, ma spesso le cose non sono così semplici. L'Autore, che ha pagato dei soldi per diventare cliente dell'Agenzia, non si accontenta di un sincero, ma poco gratificante, parere negativo. Ed ecco che tra Autore ed Agente cominciano a nascere dei problemi.
 
Il pagamento dei servizi
Questa analisi ci permette anche di affrontare un altro tema importante: quello del pagamento dei servizi. In molte delle mail che il Rifugio riceve sull'argomento, gli Autori trovano strano se non ingiustificato che un'Agenzia faccia pagare i propri servizi in anticipo, piuttosto che accontentarsi di una percentuale sulle eventuali vendite dei libri che riesce effettivamente a far pubblicare. Impossibile sostenere che questa idea non abbia una sua logicità. Ma altrettanto utopico pensare che un'Agenzia possa sostenersi e finanziarsi in questo modo. Il concetto base che deve guidarci in questa valutazione è molto semplice: "il lavoro svolto va pagato".
Come abbiamo già visto, infatti, ben pochi dei testi analizzati e valutati ha realmente le caratteristiche per arrivare alla pubblicazione. Ma l'Agente non può sapere quali siano i testi validi e quali no prima che lui stesso, o uno dei suoi collaboratori, abbia letto e valutato l'opera!
In pratica, il lavoro di lettura, di analisi e di valutazione dell'opera (per non parlare di quello di editing) viene svolto su tutti i testi ricevuti e, ironicamente, sono proprio i testi peggiori a richiedere un lavoro più pesante! Ed è ovviamente impensabile che questo lavoro possa essere fatto gratis dall'Agente e dai suoi dipendenti! Se desiderate una valutazione gratuita del vostro testo, non potete pensare di rivolgervi ad un'Agenzia che svolge questa attività come mestiere!
Potete optare invece efficacemente per la nostra validissima Lettura Incrociata che, essendo portata avanti per vera passione dai suoi bravissimi lettori, e non essendo un'impresa commerciale può permettersi di essere gratuita!
Ma anche la parte di promozione vera e propria dell'Agenzia nei confronti degli Editori, per quelle opere che l'Agente reputa valide, ha i suoi costi fissi, indipendenti dagli effettivi risultati che l'Agente riesce a conseguire! Ogni mese, il titolare dell'Agenzia deve pagare gli stipendi ai propri dipendenti, oltre che a se stesso, e tenere in piedi un'attività commerciale: e la carta, la stampa, le fotocopie, le spedizioni postali, le telefonate, i fax, i tempi di collegamento in internet sono solo alcune delle voci da tenere in considerazione. Anche perché, non dimentichiamolo, pure in quei casi in cui l'Agente crede veramente in un'opera e si dà davvero da fare per promuoverla presso i migliori editori del suo giro, niente e nessuno assicurano che agli editori quell'opera piaccia davvero e che quindi venga effettivamente pubblicata!
Inoltre poi, la posizione del mercato dei potenziali Lettori nei confronti dei libri degli Autori Esordienti dovrebbe essere nota a tutti. I libri di Autori sconosciuti vendono poco e questo è un dato di fatto. Se poi neppure l'editore è noto, le vendite sono ridotte al lumicino. Ciascuno di noi può fare un'analisi personale valutando quanti libri di Autori Esordienti ha acquistato nell'ultimo anno, e quanti ne hanno acquistati i propri amici e conoscenti! Gli editori hanno in qualche modo aggirato questo ostacolo con il discutibile meccanismo del contributo alla pubblicazione da parte dell'Autore.
Ma un'Agenzia Letteraria non può sopravvivere soltanto con le esigue percentuali che i pochi libri pubblicati grazie al suo intervento possono procurarle.
Indubbiamente tra le fila degli Agenti Letterari, come in qualsiasi altro settore, si annidano anche individui disonesti e truffatori che si fanno pagare e non svolgono poi a lcuna azione per i propri Autori. Ma mentre è lecito discutere sulla qualità e sulla quantità di lavoro svolto per ogni Autore e sulla congruità del prezzo richiesto da un Agente per i propri servizi, a noi sembra scontato che, indipendentemente dai risultati raggiunti, il lavoro svolto da un'Agenzia Letteraria, come da qualunque altra attività commerciale, vada pagato.
 
Conclusioni
L'argomento di questo articolo è senza dubbio uno di quelli ai quali non si potrà mai mettere la parola "fine". Tuttavia credo che la panoramica esposta sia utile per tutti coloro che, vivendo un po' fuori dal mondo dell'editoria, vogliano avere un'idea più chiara di che cos'è un'Agenzia Letteraria e soprattutto di che cosa aspettarsi nel decidere di affidare un proprio lavoro ad un Agente.
Per onestà, va anche detto che finalmente cominciano ad apparire anche in Italia alcune Agenzie letterarie che, sullo stile di quelle anglosassoni, si propongono di valutare le opere di Autori, anche esordienti, senza richiedere alcun tipo di contributo, ma investendo soltanto sulla speranza di una certa percentuale sulle future vendite dei loro Autori. Per la verità, non abbiamo avuto testimonianze particolarmente entusiastiche di autori che abbiano affidato i loro lavori ad agenzie di questo tipo, ma ogni iniziativa che si propone di investire e puntare sul successo di Autori Esordienti, dal nostro punto di vista, è sempre e comunque da encomiare e incoraggiare.
In generale, analogamente a quanto avviene per le Case Editrici, l'unica maniera per valutare obiettivamente la validità dell'operato di un Agente Letterario, è probabilmente quella di verificare quali siano gli autori già rappresentati e promossi e i risultati da essi ottenuti. E in questo, possono senz'altro farvi da guida i bollini rossi e gialli che accompagnano i dati dei vari operatori, nella Pagina delle Agenzie, all'interno della nostra Agenda!
Per qualsiasi commento su questo articolo, e per comunicarci qualsiasi altro tipo di informazione legato a a questi temi, scriveteci pure al nostro indirizzo: rifugioesordienti@tiscali.it
 
 
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