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OK, avete deciso che il grande momento è arrivato! Avete superato le vostre paure iniziali e siete finalmente pronti a tirare fuori i vostri capolavori dal cassetto nel quale li avevate gelosamente custoditi, per sottoporli all'implacabile giudizio degli Editori, e del pubblico. Ma, nella pratica, quali sono i primi passi da compiere? Una volta presa questa decisione, cosa fare nella realtà per metterla in pratica? E' ovvio che una regola fissa non c'è, ma tutte le esperienze delle quali il Rifugio è stato, e continua ad essere, testimone nel bene e nel male ci hanno fatto selezionare alcuni percorsi che sembrano poter dare i migliori risultati. Cercheremo così di descrivervi per punti i passi importanti che potranno condurvi, lo speriamo, al successo! E se state leggendo questa pagina siete già sulla strada giusta, perché qui al Rifugio troverete tutti gli strumenti e le informazioni di cui avrete bisogno in questo viaggio così importante!
 
Prepariamo il materiale
Prima di cominciare a contattare davvero gli editori, dobbiamo esser certi che il materiale che abbiamo a disposizione sia nelle sue migliori condizioni. E' vero che si possono citare casi di romanzi presentati a lungimiranti editori in condizioni davvero deprecabili, e che sono diventati poi dei best-sellers, ma noi non vogliamo affidarci a miracoli, vero? Vogliamo al contrario che il nostro lavoro abbia tutte le possibilità di essere apprezzato al meglio! E allora i punti da prendere in considerazione sono due: gli aspetti grammaticali e di battitura del testo, e la sua impaginazione editoriale, sebbene artigianale.
 
Sistemazione "grammaticale"
Per quanto riguarda la correzione degli errori all'interno del testo, è un fatto certo che, per quanto lo abbiamo letto, riletto e ricontrollato, il nostro testo contiene al suo interno un certo numero di errori di battitura, se non grammaticali! E' inevitabile che sia così! Fidatevi! Certo, un buon romanzo non verrà scartato per qualche accento mancato o qualche consonante sbagliata. Ma perché rischiare di stroncare il ritmo di lettura del nostro esaminntatore (vi ci siete bloccati, vero? Ma in questo caso l'errore era volontario!) lasciando che il suo occhio si fermi su di un nostro svarione? Il consiglio migliore che possiamo darvi in questo senso, è senz'altro quello di far transitare il vostro lavoro per la nostra Lettura Incrociata, ma se per qualche motivo non volete approfittare del nostro servizio gratuito di correzione bozze e valutazione testi, lasciate almeno che a leggere il vostro libro siano uno o più dei vostri amici e parenti. Ma attenzione, chiedete loro esplicitamente di segnalarvi senza vergogna errori ed imperfezioni: se non lo chiedete, potrebbero non indicarveli soltanto per una strana forma di educazione nei vostri riguardi!
 
Sistemazione "editoriale"
Da questo punto di vista, è bene ricordare che un carattere non troppo piccolo, e non troppo ricercato, facilita la lettura del testo! Anche l'andare a capo nei punti giusti, sottolineare i dialoghi con opportuna punteggiatura, virgolette ed impaginazione, può invogliare e rendere agevole un libro dai contenuti anche pesanti. Ed infine, il poter presentare il testo in esame in un formato quanto più possibile vicino a quello di un libro aumenta notevolemente le chanches del vostro lavoro! Da questo punto di vista, non possiamo che rimandarvi all'apposita sezione del nostro sito dedicata alla rilegatura. E se deciderete di seguire il metodo di rilegatura suggerito, sarà bene che utilizziate per il vostro libro il modello di documento Word libroa5.zip che potete scaricare dal nostro sito e che prevede anche la giusta impostazione di pagina e di carattere.
 
Sinossi e presentazione
Adesso che il vostro libro è nella sua forma migliore, dovete darvi da fare a preparare l'ulteriore materiale che servirà alla vostra impresa. Le nostre esperienze dimostrano che, oltre ad essere una pratica anti-economica, quella di spedire direttamente il testo in lettura agli editori non è una pratica vincente. Innanzitutto, chi lo riceve non può sapere di cosa parla il vostro libro e, spesso, non può permettersi di leggere tutto il volume, o comunque diverse pagine, prima di capire che l'argomento del libro non è di suo interesse. Inoltre sembra che aver letto prima una presentazione del libro, aumenti nell'editore il senso di attesa, e quindi in ultima analisi il suo interesse, nei confronti del testo in questione. Pertanto è buona norma contattare in prima battuta gli editori, vedremo poi attraverso quali canali, con due semplici pagine. Una delle pagine sarà una breve sinossi del vostro libro, ossia una specie di misto tra una recensione, un riassunto, e una presentazione. Il ruolo di questo foglio è importantissimo: la maggior parte degli editori deciderà se dar seguito al rapporto con voi dopo averlo letto. La difficoltà maggiore sta nel riuscire a concentrare in un unico foglio (non eccedete questa dimensione se desiderate che l'editore legga davvero la vostra sinossi!) tutti i punti salienti del vostro lavoro. Ma dopotutto siete degli scrittori, quindi per voi scrivere una buona sinossi non dovrebbe essere un problema insormontabile, no? L'altra pagina invece sarà di accompagnamento alla prima. In essa informerete l'editore di aver scritto il libro descritto nella pagina allegata, e vi dichiarate pronti a spedirne una copia in lettura alla sua casa editrice se egli vi informerà di essere intenzionato a leggerlo! Attenzione, se avete già deciso che, comunque, non siete intenzionati a dar seguito a proposte editoriali che prevedano contributi da parte vostra, sarà bene esplicitare questo punto fin da questa lettera: eviterete spese postali e di stampa per volumi destinati ad editori che comunque non pubblicheranno mai il vostro libro senza il vostro contributo.
 
Selezioniamo gli editori
Adesso che tutto è pronto, non ci resta che decidere chi contattare e in che modo. Diciamo subito, che è buona norma non trascurare nessuna possibilità: l'unico editore che decidete di non contattare potrebbe essere proprio quello che vi avrebbe pubblicato! Per intenderci, un'azione seria coinvolgerà diverse centinaia di editori! Il nostro elenco di Case Editrici ne raccoglie più di 500! Bene, partendo da questo elenco, eliminate quelli che SICURAMENTE non pubblicheranno il vostro libro, e cioè quelli che non valutano inediti, quelli che si occupano di settori letterari estremamente particolari e diversi dal vostro genere, quelli che pubblicano solo riviste o guide turistiche etc. Ne rimarranno molti altri, ma vi assicuriamo che non sono mai abbastanza: ognuno è una possibilità in più! Come i biglietti della lotteria, più ce ne sono più aumentano le probabilità di successo! Di certo però, i primi che vi suggeriamo di contattatre sono quelli che, nel nostro elenco, possono fregiarsi del bollino "TESTED" e di qualche faccina sorridente che ne garantiscono l'affidabilità, in quanto già "collaudati" in precedenza da qualcuno dei Visitatori del Rifugio!
 
Modalità di contatto
Un'operazione importante sarà quella di suddividere gli editori secondo le modalità preferibili per il contatto. Da questo punto di vista ci sono da fare considerazioni economiche, di tempo e di efficacia. I tre metodi di contatto sono ovviamente la lettera postale, il fax e l'e-mail, nell'ordine dal più costoso al più economico, ma anche dal più lento al più veloce, ed infine dal più tradizionale al più innovativo.
La lettera postale, secondo la nostra esperienza, va utilizzata per contattare gli editori più grossi e tradizionali: il fax o l'e-mail potrebbero andare persi in questo tipo di case editrici, o semplicemente fermarsi sulla scrivania sbagliata. Inoltre, dopo l'indirizzo, indicate sempre "All'attenzione del Direttore Editoriale" e, se disponibile, aggiungetene anche il nome!
Il fax può essere utilizzato con successo per la maggior parte dei piccoli editori. Se il numero di telefono coincide con quello di fax poi, potete star certi che i vostri due fogli finiranno nelle mani giuste.
L'e-mail, infine, va utilizzata soltanto in ultima analisi, magari se quel canale di comunicazione con l'editore è stato già provato in altre occasioni, o quando l'indirizzo di posta elettronica indicato è evidentemente quello "personale" del Direttore Editoriale, o infine nel caso in cui sia disponibile un sito web della casa editrice e vi rendiate conto che l'editore ha davvero familiarità con questo mezzo!
 
I concorsi
I risultati del nostro Sondaggio Permanente mostrano che la vittoria di un concorso letterario è senza dubbio una delle modalità preferenziali per un esordiente di raggiungere la fatidica pubblicazione. Sebbene dunque, almeno per la prima tiratura, le pubblicazioni frutto della vittoria di un concorso letterario spesso non prevedano alcuna percentuale di guadagno per l'autore, uno dei nostri suggerimenti è inevitabilmente quello di partecipare diffusamente ai concorsi letterari. La pubblicazione del libro, in questo caso, oltre a costituire un mezzo gratuito di promozione e diffusione del nome dell'autore, potrà anche avere degli sbocchi economici o perché si riesce a superare la soglia della prima tiratura, o in funzione dell'attività di "distributore" operata dall'autore, che in quel caso può contare spesso su un margine di guadagno anche più alto dei classici diritti d'autore. La maggior parte dei premi letterari banditi ogni anno [ce ne sono davvero a centinaia] impongono però dei limiti sulla lunghezza delle opere ammesse, limitando così il concorso solo ai racconti. Se invece avete scritto un romanzo, il numero di concorsi a vostra disposizione decresce vistosamente. Nella nostra pagina dei Concorsi Senza Limiti noi ne abbiamo raccolto alcune decine. Per ognuno di essi, vi raccomandiamo di procurarvi e di leggere il bando (le informazioni che noi riportiamo sono solo un estratto) per verificare se il vostro romanzo rispetta tutte le regole di ammissione previste.
 
I tempi
Che tempi dovete aspettarvi per avere delle risposte? I primi a rispondere saranno senz'altro gli editori che pubblicano col contributo degli autori: di solito costoro non lasciano passare neppure una settimana. Poi pian piano risponderanno gli altri, quelli che vi diranno che il vostro lavoro "non rientra nei loro programmi editoriali" e infine quelli che vi chideranno in lettura il libro.
 
Come spedire il manoscritto?
Speditelo pure per posta ordinaria: la raccomandata, oltre che costosa, non è necessaria e, a qualche editore, può addirittura sembrare una scelta spocchiosa e supponente... Ciò premesso, la tariffa più conveniente per la spedizione è quella denominata Pieghi di Libri, che però, in genere, non è molto pubblicizzata dagli uffici postali e spesso risulta sconosciuta perfino agli operatori. Per farvela applicare, dovrete insistere un po' ma ne vale la pena: con questa tariffa potete spedire in tutta Italia libri fino a 2 Kg di peso spendendo soltanto 1,28 euro. Se può essere utile, ecco il link che parla di questa tariffe sul sito ufficiale delle Poste Italiane: http://www.poste.it/postali/pieghi_libri/index.shtml.
Se non riuscite ad ottenere l'applicazione di questa tariffa, potete comunque spedire il libro in busta chiusa come Posta Prioritaria e dovreste cavarvela comunque con una spesa piuttosto bassa, dipendente dal peso della vostra opera:
  • Fino a 100 grammi: 1,50 euro
  • Da 101 a 250 grammi: 2,00 euro
  • Da 251 a 350 grammi: 2,20 euro
  • Da 351 a 1000 grammi: 5,20 euro
Anche in questo caso, se può essere utile il link su Poste.it, eccolo qui: http://www.poste.it/postali/prioritaria/tariffe_italia.shtml.
Se invece il vostro manoscritto supera il chilogrammo di peso (un bel tomo, non c'è che dire!), vi conviene spedirlo come Pacco Postale Ordinario, con una tariffa fissa di 7,00 euro, fino a 20 Kg di peso. Ma anche in quest'ultimo caso, gli operatori delle Poste tenteranno di spingervi a rinunciare al Pacco Ordinario e ad orientarvi verso il Pacco Celere 3 che assicura la consegna in 3 giorni, ma costa 2 euro in più. A voi la scelta. Per orientarvi meglio tra queste tariffe, è' bene comunque sottolinerare che nessuno di questi tipi di spedizione, escluso il Pacco Celere 3, prevede la possibilità di Tracking, ossia di sapere quando e se il vostro manoscritto è giunto a destinazione. Se temete di poter passare notti insonni domandandovi se l'Editore che poteva cambiare la vostra vita ha ricevuto realmente il vostro manoscritto, dovete rassegnarvi a spendere qualcosa in più, e ad utilizzare la raccomandata o il citato Pacco Celere 3. Secondo noi, il rischio che qualche manoscritto vada perduto è talmente basso da non giustificare l'investimento: costerebbe cmunque meno spedire un'altra copia del manoscritto se a distanza di qualche mese non si hanno risposte che non spedirne una sola, da subito, come raccomandata! Comunque, anche in questo caso, la scelta non può essere che la vostra!
 
E poi?
Quanto altro tempo prima di un vero responso? Meglio essere sinceri: in questo caso si va da un minimo di sei mesi fino a casi in cui una risposta, positiva o negativa che fosse, non è giunta prima di un paio d'anni! Ma non lasciatevi scoraggiare da questo! Mediamente in capo ad un anno da quando comincerete a darvi da fare, la maggior parte delle risposte saranno nelle vostre mani! Mettete però anche in conto il fatto che molte case editrici, soprattutto quelle più grandi, se il testo non è di loro interesse non vi manderanno mai una risposta, neppure negativa. D'altra parte, visto il numero di testi che alcuni editori ricevono ogni giorno, se dovessero fare diversamente e rispondere a tutti dovrebbero pagare un impiegato soltanto per questo compito, senza tener conto della carta da lettera e delle spese postali! Questo non giustifica di certo questo comportamento scortese e umiliante da parte di alcuni editori, ma si tratta di un fenomeno abbastanza frequente e quindi date per scontato che molte risposte non le riceverete mai!
 
Contatti multipli simultanei
Potrebbe nascere, a questo punto, qualche perplessità "etica" sull'opportunità di contattare simultaneamente più editori e di partecipare contemporaneamente a più concorsi letterari. In effetti il problema esiste, e non va ignorato. Senz'altro non commettiamo nessuna scorrettezza quando spediamo a più editori la presentazione del romanzo e ci informiamo sul loro possibile interesse per l'opera, ma probabilmente superiamo questo sottile confine quando spediamo il testo in valutazione a più editori, quando partecipiamo a più concorsi, o quando facciamo insieme le due cose. D'altra parte, se vediamo le case editrici come aziende che possono fornirci un servizio, sembra invece lecito informarsi sul trattamento offerto da più operatori prima di sottoscrivere un contratto con uno di loro. Il problema sembra quindi non aver soluzione! Più di tutto dovrà guidarci allora una considerazione: il nostro elenco delle case editrici conta diverse centinaia di operatori, e decine sono i premi a scadenza annuale presentati nella nostra pagina dei concorsi. Visti i tempi previsti, indicati nel paragrafo precedente, se si volessero utilizzare in sequenza gli elementi dei nostri elenchi, occorrerebero decine, se non centinaia, di anni per completare l'esame di tutte le possibilità a nostra disposizione. E non crediamo che nessuno scrittore dilettante possa aspettare tanto tempo, o possa rinunciare intenzionalmente ad una possibilità di pubblicazione! Tuttavia, se decidete di contattare contemporaneamente più editori o di iscrivere una vostra opera a più concorsi, cercate almeno di essere corretti con i vostri interlocutori: qualora si concretizzasse una reale possibilità di pubblicazione, con la conseguente cessione dei diritti di quell'opera ad un Editore, avvertite immediatamente tutti gli altri operatori che hanno in esame lo stesso libro e non aspettate che siano tali operatori a ricontattare voi! Leggere e valutare un'opera è infatti un lavoro non semplice, soprattutto se fatto scrupolosamente: scoprire di aver dato inizio inutilmente a questo lavoro quando già l'opera era stata ceduta dall'autore ad un altro editore può essere davvero seccante. E non è mai un bene, per un autore esordiente, inimicarsi un editore o i giurati di un premio letterario!
 
Le percentuali
E che percentuali di risposte è lecito aspettarsi? Anche qui è difficile dare valori significativi. Mediamente si può dire che su cento case editrici contattate, tra le venti e le trenta chiederanno il libro in lettura. Di queste, almeno la metà si riveleranno case editrici che pubblicano con un qualche tipo di contributo dell'autore. E così, su cento lettere inviate, si può legittimamente sperare che dieci o quindici editori, in massima parte aziende di piccole o medie dimensioni, leggeranno e valuteranno serenamente il vostro lavoro e altrettante invece vi proporranno di pubblicarlo col vostro contributo. Se non siete contrari a questa modalità di pubblicazione, prima di accettare una proposta che prevede il pagamento di un contributo da parte vostra, vi invitiamo a leggere il nostro articolo sull'argomento: Pubblicazioni con contributo... e non solo!.
 
Conclusioni
Che altro dirvi? Noi, qui al Rifugio, non abbiamo la bacchetta magica e possiamo solo darvi delle dritte facendo tesoro delle esperienze dei nostri tanti visitatori. Quello che però possiamo dirvi è che, se visitate la nostra Vetrina o sfogliate la Libreria dei libri che sono stati nostri ospiti come libro del mese, scoprirete che, in un modo o in un altro, gli autori esordienti che prima o poi riescono a pubblicare le loro opere non sono affatto pochi! Quindi rimboccatevi le maniche e datevi da fare! In ogni caso se, come vi auguriamo, riuscirete ad arrivare al punto di poter stipulare un contratto di edizione con un editore, anche se non prevede alcun contributo economico da parte vostra, prima di firmarlo vi invitiamo senz'altro a leggere i consigli contenuti nel nostro articolo sulle Pubblicazioni con contributo... e non solo!.
 
E se non avete tempo?
Beh, è per questo che sono nate le Agenzie Letterarie. Il nostro apposito elenco ne raccoglie diverse. Non si può certo dire che dal nostro Sondaggio Permanente emerga una percentuale significativa di autori che sono riusciti a pubblicare la loro prima opera grazie ad un'agenzia letteraria, ma si sa "Chi vuole, vada! Chi non vuole, mandi!". In ogni caso, affidarsi ad un'agenzia letteraria è senz'altro una scelta da prendere in considerazione se non si ha il tempo o la voglia di sobbarcarsi tutto il lavoro che deriverebbe dal seguire i consigli contenuti in questa pagina: rispetto al nulla, l'affidarsi a dei professionisti del settore offre di sicuro qualche probabilità in più di successo!
 
 
Ti è piaciuto questo articolo?
Se questo articolo ti è piaciuto e pensi che ti servirà per orientarti nel difficile mondo editoriale italiano, c'è un solo modo concreto col quale puoi testimoniarci la tua gratitudine e, allo stesso tempo, aiutare altri Scrittori Esordienti come te a farsi conoscere. Fai un salto sulla Libreria On-Line di DANAE ed acquista subito qualche buon libro: troverai in catalogo tantissimi Libri, tutti di Autori Non Ancora Famosi, come ci piace chiamarli, ma tutti ben scritti e ben realizzati; Libri che sicuramente non deluderanno le tue aspettative. Vedrai che ci sono tanti titoli anche a meno di 10,00 euro, e scoprirai che per ordinarli non ti servono né carte di credito né altro, dal momento che li pagherai solo dopo averli ricevuti a casa tua, con un semplice bollettino postale precompilato, che ti arriverà assieme ai Libri e ad una copia gratuita della rivista DANAE Magazine. Non hai nessun motivo per tirarti indietro! Abbiamo bisogno dell'aiuto dei nostri Visitatori per portare avanti le nostre iniziative. E adesso, contiamo proprio sul tuo!
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